6.43

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Se il volere buono o cattivo àltera il mondo, esso può alterare solo i limiti del mondo, non i fatti, non ciò che può essere espresso dal linguaggio.

In breve, il mondo allora deve perciò divenire un altro mondo. Esso deve, per così dire, decrescere o crescere in toto.

Il mondo del felice è un altro che quello dell'infelice.

6.431 (2)    Come pure alla morte il mondo non si àltera, ma cessa.

6.432 (1)    Come il mondo è, è affatto indifferente per ciò ch'è più alto. Dio non rivela sé nel mondo.