6.42

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Né, quindi, vi possono essere proposizioni dell'etica.

Le proposizioni non possono esprimere nulla ch'è più alto.

6.421    È chiaro che l'etica non può formularsi.

L'etica è trascendentale.

(Etica ed estetica son uno.)

6.422    Il primo pensiero, nell'atto che è posta una legge etica della forma "Tu devi...", è: E se non lo faccio? Ma è chiaro che nulla l'etica ha da fare con pena e premio, nel senso ordinario di questi termini. Dunque, questo problema delle conseguenze d'un'azione non può non essere irrilevante. - O almeno, queste conseguenze non devon essere eventi. Infatti in quella domanda qualcosa deve pur essere corretto. Dev'esservi sì una specie di premio etico e pena etica, ma questi non possono non essere nell'azione stessa.

(Ed è anche chiaro che il premio dev'essere qualcosa di grato; la pena, di ingrato.)

6.423    Del volere quale portatore dell'etico non può parlarsi.

E la volontà quale fenomeno interessa solo la psicologia.