5.55

Home
Su
1.
2.
3.
4.
5.
6.

 

Dobbiamo ora rispondere a priori alla questione di tutte le forme possibili delle proposizioni elementari.

La proposizione elementare consta di nomi. Ma poiché non possiamo indicare il numero dei nomi di significato diverso, non possiamo neppure indicare la composizione della proposizione elementare.

5.551    Nostro principio è che ogni questione, che possa essere decisa dalla logica, deve potersi senz'altro decidere.

(E se veniamo a dover guardare il mondo per rispondere a tale problema, questo mostra che siamo su una pista fondamentalmente sbagliata.)

5.552 (1)  L' "esperienza", che ci serve per la comprensione della logica, non è l'esperienza che qualcosa è così e così, ma l'esperienza che qualcosa è: ma ciò non è un'esperienza.

La logica è prima d'ogni esperienza - d'ogni esperienza che qualcosa è così.

Essa è prima del Come, non del Che cosa.

5.553    Russell disse che non vi sono relazioni semplici tra diversi numeri di cose (individuals). Ma tra quali numeri? E come dovrebbe decidersi ciò? - Mediante l'esperienza?

(Un numero privilegiato non v'è.)

5.554 (2)  L'indicazione d'ogni forma arbitraria sarebbe perfettamente arbitraria.

5.555    È chiaro che noi abbiamo un concetto della proposizione elementare, a prescindere dalla particolare forma logica di essa.

Ma ove si possono formare simboli secondo un sistema, ivi questo sistema è ciò che è logicamente importante, e non i singoli simboli.

E come sarebbe possibile che nella logica io avessi a che fare con forme che io posso inventare? Io devo invece aver che fare con ciò che mi rende possibile inventarle.

5.556 (3)  Una gerarchia delle forme delle proposizioni elementari non può esservi. Solo ciò che noi stessi costruiamo possiamo prevedere.

5.557 (1)  L'applicazione della logica decide quali proposizioni elementari vi siano.

Ciò, che è nell'applicazione, la logica non può anticipare.

Questo è chiaro: La logica deve non collidere con la propria applicazione.

Ma la logica deve essere in contatto con la propria applicazione.

Dunque la logica e la sua applicazione non devono sovrapporsi l'una all'altra.