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La proposizione Ŕ una funzione di veritÓ delle proposizioni elementari.

(La proposizione elementare Ŕ una funzione di veritÓ di se stessa.)

5.01 - 5.02

5.1 (01+5)    Le funzioni di veritÓ possono ordinarsi in delle serie.

Ecco il fondamento della teoria della probabilitÓ.

5.2 (5)    Le strutture delle proposizioni stanno in relazioni interne l'una all'altra.

5.3 (2)    Tutte le proposizioni sono risultati d'operazioni di veritÓ con le proposizioni elementari.

L'operazione di veritÓ Ŕ il modo nel quale dalle proposizioni elementari nasce  la funzione di veritÓ.

Secondo l'essenza dell'operazione di veritÓ, da funzioni di veritÓ ne nasce una nuova, come, dalle proposizioni elementari, nasce la loro funzione di veritÓ. Ogni operazione di veritÓ riproduce, da funzioni di veritÓ di proposizioni elementari, un'ulteriore funzione di veritÓ di proposizioni elementari, una proposizione. Il risultato d'ogni operazione di veritÓ con i risultati d'operazioni di veritÓ con proposizioni elementari Ŕ di nuovo il risultato d'un'unica operazione di veritÓ con proposizioni elementari.

Ogni proposizione Ŕ il risultato d'operazioni di veritÓ con proposizioni elementari.

5.4 (7)    Qui si mostra che non vi sono "oggetti logici", "costanti logiche" (nel senso di Frege e di Russell).

5.5 (03+5)    Ogni funzione di veritÓ Ŕ un risultato dell'applicazione successiva dell'operazione  (- - - - -V) ( xi ,....)  a proposizioni elementari.

Quest'operazione nega tutte le proposizioni nella parentesi di destra, ed io la chiamo la negazione di queste proposizioni.

5.6 (4)    I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo.