4.44

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Il segno, che nasce dalla coordinazione di quei segni "V" e delle possibilità di verità, è un segno proposizionale.

4.441    È chiaro che, al complesso di segni "F" e "V", non corrisponde alcun oggetto (o complesso d'oggetti); così come nessun oggetto (o complesso d'oggetti) corrisponde alle righe orizzontali o verticali o alle parentesi. - "Oggetti logici" non vi sono.

Analoga tesi vale naturalmente per tutti i segni che esprimono lo stesso che gli schemi dei "V" e "F".

4.442    Ad esempio,

                ”
p q  
V V V
F V V
V F  
F F V
„                  

è un segno proposizionale.

(Il "segno di giudizio" di Frege " |- " è logicamente affatto privo di significato; esso indica in Frege (e Russell) solo che questi autori tengono per vere le proposizioni così designate. " |- " appartiene quindi alla compagine proposizionale non più che il numero della proposizione. Una proposizione non può enunciare, di se stessa, che è vera.)

Se la sequenza delle possibilità di verità nello schema è stabilita una volta per tutte da una regola di combinazione, allora l'ultima colonna è già da sola un'espressione delle condizioni di verità. Se scriviamo questa colonna sotto forma di serie, il segno proposizionale diviene

"(V V - V) (p, q)",

o, più distintamente,

"(V V F V) (p, q)".

(Il numero di posti nella parentesi di sinistra è determinato dal numero dei termini in quella di destra.)