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Il disco fonografico, il pensiero musicale, la notazione musicale, le onde sonore, tutti stan l'uno all'altro in quella interna relazione di raffigurazione che sussiste tra linguaggio e mondo.

A essi tutti č comune la struttura logica.

(Come, nella fiaba, i due adolescenti, i loro due cavalli e i loro gigli. In un certo senso sono tutt'uno.)

4.0141    Nell'esservi una regola generale - mediante la quale il musicista puņ ricavare dalla partitura la sinfonia; mediante la quale si puņ derivare dal solco del disco la sinfonia e di nuovo, secondo la prima regola, la partitura - appunto in ciņ consiste l'interiore somiglianza di queste conformazioni, apparentemente tanto diverse. E quella regola č la legge della proiezione, la legge che proietta la sinfonia nel linguaggio delle note. Essa č la regola della traduzione del linguaggio delle note nel linguaggio del disco fonografico.