3.31

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Ogni parte della proposizione che ne caratterizza il senso, la chiamo un'espressione (un simbolo).

(La proposizione stessa è un'espressione.)

Espressione è quanto d'essenziale al senso della proposizione le proposizioni possono avere un comune l'una con l'altra.

L'espressione contrassegna una forma e un contenuto.

3.311    L'espressione presuppone le forme di tutte le proposizioni nelle quali può occorrere. Essa è il carattere comune d'una classe di proposizioni.

3.312    Essa è dunque rappresentata dalla forma generale delle proposizioni che caratterizza.

E, in questa forma, l'espressione sarà costante; tutto il resto, variabile.

3.313    L'espressione è dunque rappresentata da una variabile, i cui valori sono le proposizioni che contengono l'espressione.

(Nel caso limite, la variabile diviene una costante; l'espressione, una proposizione.)

Io chiamo tale variabile "variabile proposizionale".

3.314    L'espressione ha significato solo nella proposizione. Ogni variabile può concepirsi quale variabile proposizionale.

(Anche il nome variabile.)

3.315    Se trasformiamo una parte costitutiva d'una proposizione in una variabile, v'è una classe di proposizioni le quali tutte sono valori della proposizione variabile così nata. Questa classe dipende ancora in generale da ciò che noi, per convenzione arbitraria, intendiamo per le parti di quella proposizione. Ma se trasformiamo tutti quei segni, il cui significato fu determinato arbitrariamente, in variabili, v'è pur sempre una tale classe. Ma ora questa non è più dipendente da una convenzione, ma solo dalla natura della proposizione. Essa corrisponde a una forma logica - ad un'immagine primitiva logica.

3.316    Quali valori la variabile proposizionale possa assumere, è oggetto di determinazione convenzionale.

La determinazione dei valori è la variabile.

3.317    La determinazione dei valori delle variabili proposizionali è l'indicazione delle proposizioni il cui carattere comune è la variabile.

La determinazione è una descrizione di queste proposizioni.

La determinazione tratterà dunque solo di simboli, non del loro significato.

E solo questo è essenziale alla determinazione: essere solo una descrizione di simboli e nulla enunciare intorno al designato.

Come la descrizione di proposizioni avviene è inessenziale.

3.318    La proposizione la concepisco - come Frege e Russell - quale funzione delle espressioni in essa contenute.