3.2

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Nella proposizione il pensiero può essere espresso così che agli oggetti del pensiero corrispondano elementi del segno proposizionale.

3.201 - 3.203

3.21    Alla configurazione dei segni semplici nel segno proposizionale corrisponde la configurazione degli oggetti nella situazione.

3.22 (1)    Il nome è rappresentante nella proposizione dell'oggetto.

3.23    Il requisito della possibilità dei segni semplici è il requisito della determinatezza del senso.

3.24    La proposizione che tratta del complesso sta in relazione interna alla proposizione che tratta d'una parte costitutiva del complesso.

Il complesso può essere dato solo mediante la sua descrizione, e questa sarà giusta o no. La proposizione ove si parla d'un complesso sarà, se questo non esiste, non insensata, ma semplicemente falsa.

Che un elemento proposizionale designa un complesso si può vedere da una indeterminatezza nelle proposizioni ove l'elemento occorre. Noi sappiamo che da questa proposizione non ancora tutto è determinato. (La designazione di generalità contiene infatti un'immagine primitiva.)

La contrazione in un simbolo semplice del simbolo di un complesso può esser espressa da una definizione.

3.25 (1)    V'è una e solo una analisi completa della proposizione.

3.26 (3)    Il nome non può ulteriormente smembrarsi mediante una definizione: esso è un segno primitivo.