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  3.11 Noi usiamo il segno sensibile (fonema o grafema etc.) della proposizione quale proiezione della situazione possibile. Il metodo di proiezione è il pensare il senso della proposizione. 3.12 Il segno, mediante il quale esprimiamo il pensiero, lo chiamo il segno proposizionale. E la proposizione è il segno proposizionale nella sua relazione di proiezione al mondo. 3.13 Alla proposizione appartiene tutto ciò che appartiene alla proiezione, ma non il proiettato. Dunque la possibilità del proiettato, ma non il proiettato stesso. Nella proposizione non è dunque ancora contenuto il suo senso, ma la possibilità d'esprimerlo. ("Il contenuto della proposizione" vuol dire il contenuto della proposizione munita di senso.) Nella proposizione è contenuta la forma, ma non il contenuto, del suo senso. 3.14 (4) Il segno proposizionale consiste nell'essere i suoi elementi, le parole, in una determinata relazione l'uno all'altro. Il segno proposizionale è un fatto. |